Certo, poi, nella pragmatica della vita quotidiana si muovono giochi di relazione che, come ci hanno insegnato Watzlavich e Co., si alternano tra simmetricità e complementarietà.
Molto sinteticamente, nelle interazioni simmetriche, entrambi i partner tenderanno a porsi al medesimo livello, considerandosi uguali e confermandosi reciprocamente; mentre nelle interazioni complementari il comportamento di uno dei partner tenderà a differenziarsi, assumendo una posizione di superiorità (one-up) o di inferiorità (one-down) -ne accennavamo giá nel post "L'Altro come maestro".
Molto sinteticamente, nelle interazioni simmetriche, entrambi i partner tenderanno a porsi al medesimo livello, considerandosi uguali e confermandosi reciprocamente; mentre nelle interazioni complementari il comportamento di uno dei partner tenderà a differenziarsi, assumendo una posizione di superiorità (one-up) o di inferiorità (one-down) -ne accennavamo giá nel post "L'Altro come maestro".
Certo, poi, nella pragmatica della vita quotidiana si muovono giochi di relazione che, come ci hanno insegnato Watzlavich e Co., si alternano tra simmetricità e complementarietà.
Molto sinteticamente, nelle interazioni simmetriche, entrambi i partner tenderanno a porsi al medesimo livello, considerandosi uguali e confermandosi reciprocamente; mentre nelle interazioni complementari il comportamento di uno dei partner tenderà a differenziarsi, assumendo una posizione di superiorità (one-up) o di inferiorità (one-down) -ne accennavamo giá nel post "L'Altro come maestro".
Molto sinteticamente, nelle interazioni simmetriche, entrambi i partner tenderanno a porsi al medesimo livello, considerandosi uguali e confermandosi reciprocamente; mentre nelle interazioni complementari il comportamento di uno dei partner tenderà a differenziarsi, assumendo una posizione di superiorità (one-up) o di inferiorità (one-down) -ne accennavamo giá nel post "L'Altro come maestro".
