Di ritorno dalle vacanze (che spero abbiate trascorso splendidamente), riprendiamo le nostre riflessioni interrotte a partire da quella "Mediazione Coniugale" che, tempo fa, avevo promesso e che poi vari eventi hanno rimandato.
Torniamo, dunque, a qualche post or sono: quella "Pedagogia dell'amore di coppia" a partire dalla quale riferivo di un modo altro di fare mediazione, un modo che comprende la mediazione familiare ma, pure, ne rappresenta un superamento evolutivo: la mediazione coniugale, appunto.
Torniamo, dunque, a qualche post or sono: quella "Pedagogia dell'amore di coppia" a partire dalla quale riferivo di un modo altro di fare mediazione, un modo che comprende la mediazione familiare ma, pure, ne rappresenta un superamento evolutivo: la mediazione coniugale, appunto.
Rispetto al modello anglosassone, la mediazione coniugale da me elaborata, si traduce in un percorso ideato non solo per affrontare la crisi della coppia in ottica riparativa ma, soprattutto, per anticiparla e prevenirla, sollecitando ogni suo protagonista a riconoscere la propria storia con rispetto e consapevolezza di sé e dell’Altro. Un percorso che aiuta la coppia a comprendere i comportamenti distonici che emergono nelle relazioni amorose, per poi procedere alla loro rivisitazione critica e alla loro ristrutturazione, senza evadere dai tòpoi della mediazione: il conflitto, la comunicazione, la relazione.
Di ritorno dalle vacanze (che spero abbiate trascorso splendidamente), riprendiamo le nostre riflessioni interrotte a partire da quella "Mediazione Coniugale" che, tempo fa, avevo promesso e che poi vari eventi hanno rimandato.
Torniamo, dunque, a qualche post or sono: quella "Pedagogia dell'amore di coppia" a partire dalla quale riferivo di un modo altro di fare mediazione, un modo che comprende la mediazione familiare ma, pure, ne rappresenta un superamento evolutivo: la mediazione coniugale, appunto.
Torniamo, dunque, a qualche post or sono: quella "Pedagogia dell'amore di coppia" a partire dalla quale riferivo di un modo altro di fare mediazione, un modo che comprende la mediazione familiare ma, pure, ne rappresenta un superamento evolutivo: la mediazione coniugale, appunto.
Rispetto al modello anglosassone, la mediazione coniugale da me elaborata, si traduce in un percorso ideato non solo per affrontare la crisi della coppia in ottica riparativa ma, soprattutto, per anticiparla e prevenirla, sollecitando ogni suo protagonista a riconoscere la propria storia con rispetto e consapevolezza di sé e dell’Altro. Un percorso che aiuta la coppia a comprendere i comportamenti distonici che emergono nelle relazioni amorose, per poi procedere alla loro rivisitazione critica e alla loro ristrutturazione, senza evadere dai tòpoi della mediazione: il conflitto, la comunicazione, la relazione.