Con questa ironia Gibran ci aiuta a comprendere il valore eminentemente immaginifico dell'amore, la sua essenza irrimediabilmente proiettiva con cui ogni innamorato investe l'amato, almeno finché il gioco del "come tu mi vuoi" o del "come tu vuoi che io ti voglia", regge lo sforzo della reciproca volontà di soddisfarsi, accogliersi, desiderarsi...
Con questa ironia Gibran ci aiuta a comprendere il valore eminentemente immaginifico dell'amore, la sua essenza irrimediabilmente proiettiva con cui ogni innamorato investe l'amato, almeno finché il gioco del "come tu mi vuoi" o del "come tu vuoi che io ti voglia", regge lo sforzo della reciproca volontà di soddisfarsi, accogliersi, desiderarsi...