Nei post precedenti ("Nelle mani dell'altro" e "Fecondati ogni volta che ami") abbiamo cominciato a riflettere attorno al mistero dell'Amore cogliendone alcune possibili strade con l'intento, mi pare, non di svelarlo ma, semmai, di infittirlo, poiché è mio parere che solo nella costruzione di continue metafore dell'amore è possibile comprenderne la complessità, osservandolo, cioè, come un tutto intricato dove ogni spiegazione non solo è vera e falsa al contempo, ma deve restare vera e falsa al contempo affinché ne sia preservata la bellezza.
A partire da questo post, sempre con la riduttiva semplificazione cui questo blog deve attenersi per non diventare impropriamente libresco, cercheremo di affrontare altre possibili metafore, circumnavigando le componenti che determinano la nascita dell'amore che, appunto, sono varie e complesse e, proprio per questa complessità, non si prestano ad una lettura meccanica, ma sistemica per cui ognuno dei possibili elementi si intreccia con gli altri e li influenza.
Nei post precedenti ("Nelle mani dell'altro" e "Fecondati ogni volta che ami") abbiamo cominciato a riflettere attorno al mistero dell'Amore cogliendone alcune possibili strade con l'intento, mi pare, non di svelarlo ma, semmai, di infittirlo, poiché è mio parere che solo nella costruzione di continue metafore dell'amore è possibile comprenderne la complessità, osservandolo, cioè, come un tutto intricato dove ogni spiegazione non solo è vera e falsa al contempo, ma deve restare vera e falsa al contempo affinché ne sia preservata la bellezza.
A partire da questo post, sempre con la riduttiva semplificazione cui questo blog deve attenersi per non diventare impropriamente libresco, cercheremo di affrontare altre possibili metafore, circumnavigando le componenti che determinano la nascita dell'amore che, appunto, sono varie e complesse e, proprio per questa complessità, non si prestano ad una lettura meccanica, ma sistemica per cui ognuno dei possibili elementi si intreccia con gli altri e li influenza.